CONFESSIONE DI UN EX MASSONE
Maurice Caillet, Venerabile di una
Loggia francese, ne svela i segreti
MADRID, lunedì, 10 novembre
2008 (ZENIT.org).- Maurice Caillet,
Venerabile di una Loggia francese per 15 anni, svela alcuni segreti della
Massoneria in un libro di recente pubblicazione e dal titolo: “Sono stato
massone” (LibrosLibres).
Rituali, norme di
funzionamento interno, giuramenti - in particolare le implicazioni del
giuramento che obbliga a difendere gli altri “fratelli” massoni - oltre
all'influenza sulla politica da parte di questa organizzazione
segreta vengono ora alla luce.
Il volume svela anche la
decisiva influenza della Massoneria nell'elaborazione e approvazione di leggi
come quella dell'aborto in Francia, a cui Maurice Caillet, in quanto medico, ha partecipato attivamente.
Nato a Bordeaux nel 1933 e
specializzato in Ginecologia e Urologia, Caillet ha effettuato aborti e sterilizzazioni prima e dopo la
legalizzazione nel suo Paese delle interruzioni di gravidanza. Membro del
Partito Socialista Francese, è arrivato a ricoprire incarichi di rilievo
nell'amministrazione sanitaria.
Quando è entrato ufficialmente nella Massoneria?
Maurice Caillet: All'inizio del
Nel suo libro “Sono stato
massone” spiega che
Maurice Caillet: L'elezione di Valéry Giscard d'Estaing a Presidente della Repubblica Francese portò Jacques Chirac a diventare Primo
Ministro, avendo questi come consigliere personale Jean-Pierre
Prouteau, Gran Maestro del Grande
Oriente di Francia, principale ramo massonico francese, di tendenza laicista.
Al Ministero della Sanità fu collocata Simone Veil,
giurista, ex deportata di Auschwitz,
che aveva come consigliere il dottor Pierre Simon,
Gran Maestro della Grande Loggia di Francia, con il quale io mantenevo una
corrispondenza. I politici erano ben circondati da quelli che chiamavamo i nostri “Fratelli tre punti”, e il disegno di
legge sull'aborto venne elaborato rapidamente. Adottata dal Consiglio dei Ministri
nel mese di novembre, la legge Veil venne votata a dicembre. I deputati e i senatori massoni di
destra e di sinistra votarono all'unanimità!
Lei afferma che tra i massoni
c'è il dovere di aiutarsi. Continua ad essere così?
Maurice Caillet: I “favori” sono
un'abitudine in Francia. Certe Logge cercano di essere
virtuose, ma il segreto che regna in questi circoli favorisce la
corruzione. Nella Fratellanza degli Alti Funzionari, ad esempio, si negoziano
certe promozioni, e in quella per le Costruzioni e le Opere Pubbliche si
distribuiscono i contratti, con notevoli conseguenze finanziarie.
Lei ha beneficiato di questi
favori?
Maurice Caillet: Sì.
L'abbandono della Massoneria
ha avuto conseguenze sulla sua carriera?
Maurice Caillet: Da allora non ho
trovato posto in nessuna amministrazione pubblica o
semipubblica, nonostante il mio ricco curriculum.
Ha mai ricevuto minacce di
morte?
Maurice Caillet: Dopo essere stato
licenziato dal mio posto di lavoro nell'amministrazione e aver iniziato ad
agire contro quella decisione arbitraria, ricevetti la visita di un “fratello”
della Grande Loggia di Francia, cattedratico e segretario regionale di Forza
Operaia, che mi disse con la massima freddezza che se fossi
andato avanti presso il tribunale del lavoro “avrei messo in pericolo la
mia vita” e lui non avrebbe potuto far niente per proteggermi. Non ho mai
immaginato di poter essere minacciato di morte da noti e onorevoli massoni
della nostra città.
Lei era membro del Partito
Socialista e conosceva molti dei suoi “fratelli” che si dedicavano alla
politica. Potrebbe dirmi quanti massoni ci sono stati nel Governo di Mitterrand?
Maurice Caillet: Dodici.
E in quello attuale di Sarkozy?
Maurice Caillet: Due.
Potrebbe dire a un ignorante come me quali sono i principi della
Massoneria?
Maurice Caillet:
Come si inserisce
Dio nella Massoneria?
Maurice Caillet: Per un massone, il
concetto stesso di Dio è speciale, come nelle obbedienze chiamate
spiritualiste. Nel migliore dei casi è il Grande Architetto dell'Universo, un
Dio astratto, ma solo una specie di “Creatore-maestro
orologiaio”, come lo definisce il pastore Désaguliers,
uno dei fondatori della Massoneria speculativa. Questo Grande Architetto viene pregato, se mi permette l'espressione, perché non intervenga
nelle questioni degli uomini, e non viene neanche citato nelle Costituzioni di Anderson.
E il concetto di salvezza?
Maurice Caillet: Come tale non esiste nella
Massoneria, salvo sul piano terreno: è l'elitarismo delle successive
iniziazioni, anche se queste possono considerarsi appartenenti all'ambito dell'animismo, secondo René Guènon, grande iniziato, e Mircea
Eliade, grande esperto di religioni. E' anche la ricerca di un bene che non si specifica
in nessun posto... visto che la morale evolve nella sincerità, che, come tutti sappiamo, non è sinonimo di verità.
Qual è il rapporto della
Massoneria con le religioni?
Maurice Caillet: E' molto ambiguo.
In linea di principio i Massoni proclamano con fermezza una tolleranza speciale
nei confronti di tutte le credenze e le ideologie, con un gusto molto marcato
per il sincretismo, vale a dire un coordinamento
poco coerente delle varie dottrine spirituali: è l'eterna gnosis,
sovversione della vera fede. Dall'altro lato, la vita delle Logge, che è stata
la mia per 15 anni, rivela un'animosità particolare nei confronti dell'autorità
papale e dei dogmi della Chiesa cattolica.
Com'è iniziata la sua
scoperta di Cristo?
Maurice Caillet: Ero razionalista,
massone e ateo. Non ero neanche battezzato, ma mia
moglie Claude era malata e decidemmo di andare a
Lourdes. Mentre lei era nelle piscine, il freddo mi
costrinse a rifugiarmi nella Cripta, dove assistetti con interesse alla prima
Messa della mia vita. Quando il sacerdote, leggendo il Vangelo, disse:
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”, ebbi
uno shock tremendo perché avevo sentito questa frase il giorno della mia
iniziazione al grado di Apprendista ed ero solito
ripeterla quando, già Venerabile, iniziavo i profani. Nel silenzio successivo –
perché non c'era l'omelia – sentii chiaramente una voce che mi diceva: “Bene,
chiedi la guarigione di Claude, ma cosa offri?”.
Istantaneamente, e sicuro di essere stato interpellato da Dio stesso, pensai
che avevo solo me stesso da offrire. Al termine della
Messa, andai in sacrestia e chiesi immediatamente il Battesimo al sacerdote. Questi, stupefatto quando gli confessai la mia appartenenza
massonica e le mie pratiche occultiste, mi disse di andare dall'Arcivescovo di Rennes. Quello fu l'inizio del mio itinerario spirituale.
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