Halloween festa celtica del quarto sabba, quello satanico
– Prima di partecipare alla festa di Halloween, è bene sapere che cosa si festeggia. Il 31
ottobre è una data importante nella cultura celtica e nel satanismo. E' la data
del quarto sabba, detto 'delle streghe', quello in
cui si celebra la 'sconfitta' del sole, l'arrivo del freddo, l'infertilità
della natura, la morte, gli spiriti della notte e della distruzione. Abbiamo
davvero voglia di festeggiare tutto questo? La festa di Halloween
ci introduce, con un approccio giocoso, alla mentalità
macabra e occultista. Siamo sicuri, che sia un bene accompagnare i nostri figli
ad accettare acriticamente questo spirito e rendersene partecipi? - di Simonetta Castellano
I primi tre sabba degli
antichi riti occultisti celebrano il tempo delle stagioni “benefiche”: il
risveglio primaverile della terra, il tempo estivo della semina, il tempo autunnale del raccolto della messe. Il quarto sabba,
invece, celebra la morte e la disgregazione di tutto quanto ha esistenza. E
proprio su questo sabba, che è stata strutturata la
festa anglosassone di Halloween, nella notte che
precede il giorno di Ognissanti. Halloween significa
appunto 'vigilia del giorno di Ognissanti'
(“All Hallowed Eve”).
Prima che sorga il giorno di tutti
i santi, dunque, - cioè quel giorno che annuncia il
tempo in cui l'umanità potrà vivere eternamente nella luce e nella gioia - gli
occultisti e satanisti hanno posto la loro
celebrazione della vittoria del buio, del freddo e della morte.
La loro mentalità, infatti,
li porta a disprezzare la vita, il sole, la luce a tal punto, che soltanto il
pensiero che possa esserci nel futuro dell'umanità una
eternità di luce e di felicità è per loro un tormento, che li spinge a
desiderare di poter cancellare questa eventualità. Per poter affermare, invece,
che ciò che è bello, e da festeggiare come una liberazione, è proprio la morte,
lo spegnersi finalmente di tutto.
E, quindi, anche gli spiriti del caos e della
distruzione sono da vedersi come amabili; e le forze naturali e soprannaturali
dell'annientamento e del male, come streghe e demoni, vanno festeggiati come
amici. Ma anche teschi e fantasmi, che segnano quel
punto in cui la vita si dissolve, dobbiamo vederli come simpatiche compagnie,
che devono poter inondare il nostro ambiente. Per aprirci finalmente alla
distruzione, al caos e all'annientamento.
“I contenuti di Hallowen sono strettamente connessi alla stregoneria e al
satanismo. Gli adepti del satanismo e della magia riconoscono nel 31 dicembre
uno dei giorni più importanti dell’anno: la vigilia di un nuovo anno per la stregoneria. A causa delle sue radici e della sua essenza occulta Halloween apre
una porta all’influsso occulto nella vita delle persone. L’enfasi di Hallowen è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la
stregoneria, la violenza, i demoni. E i bambini sono
particolarmente influenzabili in questo campo. Molti simboli sono chiarissimi
su diversi prodotti anche alimentari, in questo periodo: svastiche, diavoli.”1
“Si tratta di una manifestazione
collettiva, che celebra il macabro e fa dello spiritismo il suo centro
ispiratore". (Sir,
Vescovi italiani, 2005)
E' il nostro pensiero, che
edifica l'ambiente, in cui viviamo. Le cose, che scegliamo di accettare e di amare, orientano la nostra vita, tracciano davanti a noi
la nostra strada e, piano piano materializzano
attorno a noi il nostro destino.
E gli occultisti desiderano
vedere in azione attorno a sé gli spiriti e le forze dell'annientamento, che li
liberino dal peso di una esistenza, che per loro è
solo vuoto e sofferenza, senza senso.
Gli occultisti non vogliono
pensare, che possa esistere un Essere di luce, infinitamente buono, che ci
prepara una vita felice e senza fine. Per loro la vita è solo
una condanna alla morte, e allora desiderano che questa morte arrivi il prima
possibile. E amano pensare a quello spirito dedito al
caos, alla distruzione e alla morte, come ad un amico, che li può aiutare a
sollevare il buio definitivo sul mondo.
Da questa mentalità depressa
e nichilista, nasce la cultura e la personalità occultista, che cerca nel buio
e nella morte la soluzione alla sofferenza e cerca l'alleanza con le forze
sataniche nel tentativo di dominare la natura e il prossimo.
Nella Bibbia, al libro della
Sapienza, si trova scritto: “Invocano su di sé la morte con gesti e con parole,
ritenendola amica si consumano per essa e con essa
concludono alleanza. Dicono fra loro sragionando: «La nostra vita è breve e
triste; non c'è rimedio, quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi
dagli inferi. Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati.”
L'esperienza profonda del
mondo, che si condensa nella Sacra Scrittura, conosce questo carattere umano. Così, come nel Vangelo si trova scritto, che Gesù
liberava dai demoni e risanava tutti quelli, che stavano sotto il potere degli
spiriti maligni. Gesù è paragonato dai
credenti al sole della storia. E' come l'astro luminare, che dà luce, calore,
principio ordinatore e, perciò, la vita all'intero cosmo.
I credenti in Cristo hanno
per questo una grande considerazione della vita, della
luce e dell'amore, come forza in grado di riempire perfino la sofferenza e il
vuoto e di dare senso all'esistenza. Per questo i credenti non amano la festa
della morte e del buio, degli spiriti del caos e dell'annientamento. Credono,
che alla fine sarà sempre la forza del sole a vincere e a portarci in quel
giorno senza tramonto, descritto dalle scritture della Bibbia, in cui ognuno
brillerà come una stella, nella felicità eterna.
Da genitori e insegnanti abbiamo la responsabilità di scegliere cosa è bene per la
formazione dei nostri ragazzi. Evitiamo di fargli apprendere storie e giochi,
che guardano alla morte, come ad una soluzione e alla malignità con simpatia.
Evitiamo di partecipare a mode e rituali di massa, che evocano
come buone, o divertenti, le forze del male.
Non dimentichiamo, che le
disastrose conseguenze dell'assuefazione all'occulto e alla magia non sono
immediate, ma si manifestano a distanza di anni con
depressioni, crisi e violenze.
L’uomo è uno spirito
incarnato, che integra in sé tre piani, o corpi vitali: anima, corpo e spirito. Non dovremmo mai dimenticarlo.
Scrive Roberto de Mattei: “Angeli e demoni non sono raffigurazioni fantastiche, ma esseri reali, che svolgono un ruolo cruciale
nella storia. Non si può comprendere quanto accade attorno a noi, ignorando la
loro esistenza e la loro azione.”
“Per difendersi dal demonio
le forze umane non bastano. Occorre la vita soprannaturale, che fluisce da Gesù Cristo, Grazia incarnata, attraverso i Sacramenti
della Chiesa e la mediazione degli Angeli e dei Santi. Ma il ruolo privilegiato
nella nostra vita spirituale e nella difesa dal demonio spetta alla Madonna, a
cui il Signore ha assegnato il compito di schiacciare il capo di Satana (Gen.
3, 15) e di portare i disegni divini nella storia al loro perfetto compimento.”
“La ragione ci dice che l’uomo non è un’escrescenza di materia, prodotta
dalla caotica evoluzione del mondo, ma un essere intelligente e libero, creato
da una Causa prima che assegna un fine e una ragione a ogni sua creatura. La
ragione ci aiuta anche a comprendere come tra Dio, Atto puro, Spirito assoluto,
e l’uomo, composto di anima spirituale e di corpo
materiale, esistono creature intermedie, spiriti privi di corpo e di materia,
cause seconde nell’universo. Queste creature sono gli angeli, creati da Dio
all’origine del mondo e posti di fronte ad una scelta irreversibile, che avrebbe deciso del loro destino.”
“All’alba della creazione,
gli spiriti angelici conobbero perfettamente, con un solo sguardo, la loro
purissima natura e videro in maniera istantanea la loro intima dipendenza da
Dio, unico e Sommo Bene. La maggior parte degli
Angeli, adorò Dio e il Cristo futuro, ma un angelo, Lucifero, si ribellò e con
lui «la terza parte delle stelle del cielo».” (Apoc. 12, 14).
“Vi è un profondo mistero in quest’evento che apre la storia dell’universo e una tragica
domanda da allora continua a riecheggiare nel tempo: «Come sei caduto dal
cielo, o Lucifero, tu che nascevi all’aurora?» (Is.
14, 12). È la stessa Scrittura a suggerirci le ragioni del peccato angelico quando dice: «il tuo cuore s’inorgoglì della tua
bellezza e nella tua bellezza hai perduto la sapienza».” (Ez.
28, 17)
“Nell’universo di luce del
Paradiso si spalancò un orrendo pozzo di tenebre. L’abisso risucchiò gli angeli
ribelli. Il movimento ascensionale che spingeva gli angeli verso Dio si trasformò in un vortice irresistibile, che li
precipitò per sempre.” (Roberto de Mattei,
Lei ti schiaccerà il capo, in Radici Cristiane n.36 -
Luglio 2008)
Prima di accettare ciò che viene proposto, o imposto, come moda dai mass-media, dalla
pubblicità ossessiva e dal commercio consumistico, chiediamoci cosa vogliamo
scegliere di insegnare ai nostri figli. Ce ne saranno grati.
di Simonetta
Castellano