MARIA SIMMA
Maria Agata Simma è nata il 5 febbraio
I suoi tre soggiorni in convento l'hanno formata e
l'hanno fatta progredire spiritualmente, preparandola così al suo apostolato in
favore delle anime del purgatorio. La sua vita spirituale è caratterizzata
dall'amore filiale verso
Ella ha votato la sua verginità alla Madonna e ha fatto la
consacrazione a Maria del Santo Grignon
de Montfort, in favore, soprattutto, dei defunti, si
è pure offerta a Dio, facendogli il voto come "anima vittima",
vittima d'amore e d'espiazione.
Maria Simma ha trovato ora, sembra, la
vocazione che Dio le ha assegnata: aiutare le anime
del purgatorio con la preghiera, la sofferenza espiatoria e l'apostolato.
AIUTO ALLE ANIME DEL PURGATORIO
Già fin dall'infanzia, Maria Simma era venuta in aiuto delle anime del purgatorio con
preghiere guadagnando loro delle indulgenze. A partire dal
1940 le anime del purgatorio vennero certe volte a domandarle soccorso in
preghiera. Nel giorno di tutti i Santi del 1953
Questi dolori corrispondevano ai peccati da espiare.
Durante la settimana che segue la festa
di tutti i Santi, pare che le anime del purgatorio ricevano delle grazie,
tramite l'intervento della Santissima Vergine. Il mese di novembre sembra pure essere per loro un tempo di
grazie particolarmente abbondanti.
Maria Simma era felicissima di vedere
finito il mese di novembre, ma fu solo alla festa dell'Immacolata (8 dicembre)
che ebbe inizio veramente la sua missione.
Un prete di Colonia, morto nel 555, si presentò a lei con
l'aria disperata: veniva a chiederle delle sofferenze espiatorie che lei doveva
accettare spontaneamente, altrimenti egli avrebbe dovuto
soffrire fino al giudizio universale.
E
SEMPRE NUOVE ANIME VENIVANO A DOMANDARE SOCCORSO
Le sofferenze espiatorie che subiva per le pratiche
anticoncezionali e l'impurità erano terribili dolori corporali ed orribili
nausee.
Poi le sembrava di giacere delle ore fra blocchi di
ghiaccio, il freddo le penetrava fino alle midolla;
era l'espiazione della tiepidezza e della freddezza dal punto di vista
religioso.
Nell'agosto del 1954 iniziò un nuovo metodo per aiutare
le anime. Un certo Paul Gisinger
di Koblach si annunciò pregandola di domandare ai
suoi sette figli, di cui indicò il nome, di dare per lui 100 scellini per le
Missioni e di far celebrare due Messe, solo così avrebbe
potuto essere liberato.
In ottobre seguirono domande analoghe: somme minori o
maggiori in favore delle missioni, onorari per Messe, recite del Rosario si
rinnovarono una quarantina di volte ancora. Le anime si annunciavano sempre
personalmente, senza che Maria rivolgesse loro delle
domande.
Nello stesso mese d'ottobre del 1954 un'anima del
purgatorio le disse che durante la settimana dei morti
avrebbe potuto fare delle domande a tutte le anime che i loro parenti erano
disposti ad aiutare, accordando loro i soccorsi necessari.
COME APPAIONO LE ANIME DEL PURGATORIO?
Le anime del purgatorio appaiono in diverse forme ed in diverse maniere. Alcune bussano, altre
appaiono improvvisamente. Le une si mostrano sotto un'apparenza
umana, nettamente visibili come al tempo della loro vita mortale,
vestite, di solito, come nei giorni feriali, altre invece vestite in modo
evanescente. Le anime che sono avvolte nel terribile fuoco del purgatorio fanno un'impressione spaventosa. Più sono purificate dalle loro sofferenze, più diventano
luminose ed affabili. Sovente raccontano come hanno peccato e come sono
scampate dall'inferno grazie alla Misericordia Divina; alle volte aggiungono
alle loro dichiarazioni degli insegnamenti e delle esortazioni.
Per altre anime Maria Simma sente che sono presenti e che deve pregare e soffrire
per esse. Durante la quaresima, le anime non si
manifestano che per domandare a Maria di soffrire per
loro durante la notte e anche il giorno.
Succede pure che anime del purgatorio appaiano sotto
forme straordinarie che fanno paura. Alle volte parlano, come durante la loro
vita, nel loro dialetto. Quelle che sono
di lingua straniera parlano male il tedesco con un accento straniero. dunque in maniera personale.
IN CHE MODO VANNO GIUDICATE LE APPARIZIONI
Queste apparizioni sono vere, o sono invece il frutto
dell'immaginazione? Sono fantasticherie provocate artificiosamente da desideri
o da letture? Diversi fatti garantiscono la loro autenticità come quella delle
sofferenze espiatorie. Ecco i fatti.
1) Maria Simma
desiderò, già dalla tenera infanzia, aiutare le anime del purgatorio: mise pure
tutto il suo zelo per guadagnarsi le indulgenze di certi giorni particolari e
recitò per le anime innumerevoli preghiere che acquistano le indulgenze. Ma,
fino a questo punto, non sapeva che potesse espiare per le anime soffrendo per esse.
Queste sofferenze espiatorie sono dure come quelle del
purgatorio. Fu necessario tutto il suo spirito di sacrificio e la coscienza del
suo voto fatto per accettare volontariamente di poter soffrire così per gli
altri. Un giorno domandò se non fosse possibile che le
anime venissero meno sovente, affinché avesse così il tempo per il sonno
necessario, senza il quale non poteva più fare il suo lavoro. Le fu risposto
che ella aveva fatto dono di abbandono totale, come
"anima vittima". La sua era stata una offerta
sincera, o un sogno pio? Se
Maria Simma distingue nettamente colui che le appare in sogno da colui che le appare in stato
di veglia. Le anime la svegliano, le rivolgono la parola e vanno a lei con le
loro sofferenze. Alle volte succede che deve soffrire durante la giornata,
mentre sta facendo il suo lavoro quotidiano. La prova che non si tratta di
malattie ordinarie è il fatto che queste sofferenze
sono certe volte annunciate e poi cessano immediatamente, una volta che è
passato il numero fissato delle ore.
Maria Simma mi ha detto sovente che le
sembrava che l'anno mariano tardasse a finire, tanto le pesava.
Certe anime del purgatorio l'hanno più di una volta sgridata, dicendole che doveva incaricarsi di tutto ciò che Dio le
inviava.
2) Più volte è stato espresso il desiderio di potere osservare
Maria Simma la notte, senza
però essere visti da lei, per scoprire se veramente ella
possedesse "qualche cosa". È ciò che fecero, spinti dalla curiosità,
alcuni giovani. F N., A.N.,O W.
B., E. B., W B. e in parte, una ragazza, K. B. ,
credendo ad una mistificazione. Le due notti antecedenti la festa
dell'Immacolata Concezione, nel 1954, salirono per
mezzo di una scala, fino ad un balconcino fiorito che stava davanti alla
finestra aperta della camera di Maria Simma. Essi sentirono Maria
gemere sordamente e piangere in mezzo alle sue sofferenze; la videro cercare il
fazzoletto per asciugarsi le lacrime; la sentirono parlare con le anime del
purgatorio, fare delle domande; la videro prendere delle note. Gli
osservatori non videro né sentirono nulla delle anime, ma poi
. cessarono di ridere e di prendere in giro le
apparizioni delle anime del purgatorio. Avevano riflettuto.
Il più anziano dei giovani mi raccontò le sue impressioni
e le sue osservazioni.
Maria Simma seppe da un'anima del
purgatorio che l'avevano spiata durante due notti, ma
ciò era stato un bene per gli "spioni". Quando ella
seppe che essi non avevano visto le anime, domandò ad una di queste ultime come
ciò fosse possibile. Ecco la risposta: "Questi giovani sono ancora in
vita".
"Ma anch'io sono ancora in
vita", obiettò Maria Simma,
"e tuttavia vi vedo".
E
l'anima: " Tu sei dei nostri. Noi siamo nelle tenebre. Il cammino che
conduce a te è luminoso".
Maria Simma: "E se
io non vi ricevessi?" L'anima: "Noi non possiamo forzarti a farlo, grazie
alla Misericordia di Dio, poiché tu sei dei nostri".
Maria Simma: "Che cosa significano
queste parole: 'Tu sei dei nostri'?
L'anima: "Con il tuo voto, tu ti sei data
specialmente alla Madre della Misericordia. Ella ti ha
dato a noi, e per questo motivo il cammino che conduce a te è luminoso per
tante anime. Tu fai bene a riceverci con sollecitudine, con amore e con
compassione. Così puoi liberarci più rapidamente soffrendo meno, ricevere più
grazie e meriti e capire molte cose sul conto delle anime di cui
t'informi".
3) Si può verificare la verità dei fatti constatando
l'esattezza delle indicazioni date da Maria Simma a proposito delle anime. Queste indicazioni dovevano
essere trasmesse ai loro parenti che, nella maggior parte dei casi. erano completamente sconosciuti a Maria.
Nel rapporto indirizzato a monsignor Tschann figurano
delle lunghe liste di nomi di defunti con le loro
richieste. Ho inviato la maggior parte delle indicazioni ai curati affinché le
potessero esaminare, pregandoli di dame risposta nel caso che queste indicazioni fossero conformi alla realtà: per i casi
sottolineati nel mio rapporto mi è stato segnalato che le indicazioni erano
esatte.
4) Nei fatti indicati dalle anime per le quali Maria ha dovuto sopportare delle sofferenze espiatorie. ho potuto rilevare certe circostanze di cui
Questo vale per il caso del prete di Colonia che aveva cooperato al martirio di santa Orsola e delle sue
compagne.
Durante la valanga catastrofica del gennaio 1954, delle
anime del purgatorio dissero a Maria che c'erano
degli infortunati seppelliti vivi sotto la neve. L'ultimo fu ritrovato vivo a Blons due giorni più tardi. Altre catastrofi che si verificarono nel corso dell'anno mariano le furono
ugualmente predette.
5) Nel carattere di Maria Simma non c'è nulla di complicato, nulla di teso. Da quando
ha cominciato ad offrirsi soffrendo per espiare, ella
dà l'impressione di una gran calma e di un'uguaglianza d'umore maggiore di
quella di prima. Dopo la fine dell'anno mariano risentì la fatica dei mesi che
precedettero Immacolata Concezione. Provò un gran bisogno di sonno: ciò che
potrebbe accadere ad ogni essere normale nelle medesime circostanze.
6) Ciò che Maria ha imparato
per mezzo delle anime, ciò che ha visto per sua istruzione e conforto concorda
pienamente sia con gli insegnamento di fede sulla
giustizia e
7) Il fatto che Maria Simma abbia potuto fare delle domande e ricevere delle risposte
concernenti le anime, ha fatto nascere dei dubbi. Si ha ragione di temere che
gente curiosa tramuti i fatti, cercando in essi
qualcosa di sensazionale.
All'inizio alcune persone pregarono Maria
Simma di fare delle domande alle anime sui loro
parenti defunti. Verso metà ottobre, le fu annunciato che durante la settimana
dei morti avrebbe potuto fare delle domande per tutte le anime i cui parenti
avessero intrapreso o compiuto le buone opere di cui avevano bisogno. Senza alcun dubbio è gradevole a Dio che i parenti si
preoccupino dei loro defunti. Ma Maria seppe che ci sono pure in purgatorio delle anime alle quali poteva
interessarsi, senza tuttavia essere obbligata a farlo. Si trattava, per la
maggior parte, di anime che si trovavano nel più basso
grado del purgatorio. Per un disegno speciale della pietà della Madre della Misericordia, queste anime potevano domandare a Maria Simma la loro liberazione.
Ciò le fu detto parola per parola così:
"Queste devono informarti che non sei obbligata ad
interessarti a loro, ma che lo puoi. Sì, per un certo numero di esse, tu devi domandare per mezzo della preghiera di
potertene incaricare. Se tu scarti queste anime non sei colpevole di nessuna
colpa, ed esse non hanno più il diritto di importunati
una seconda volta. Ma se tu t'incarichi con
sollecitudine riceverai le maggiori grazie, e noi potremo
darti delle informazioni maggiori concernenti i
defunti".
CATTIVO GIOCO DEL DEMONIO
Il demonio andò assai sovente da
Maria Simma per spaventarla
e distoglierla dalla sua missione espiatrice. Si
presentava certe volte sotto le sembianze di un angelo di luce. Una volta pure
si presentò sotto le spoglie del curato di Reisch di Nenzíng che altre volte era stato il confessore di Maria; poi sotto quelle del canonico Sattler,
cappellano dell'istituto di San Giuseppe, poi come la superiora delle suore del
sacro Cuore di Gesù ad Hall.
Lo pseudo-canonico voleva quasi
far di Maria Simma una
santa ed ispirarle di rinunciare al suo voto del dono totale a Maria. Allora ella riconobbe in
lui Satana mascherato. Lo cacciò dicendo: "Se sei il demonio io ti ordino,
in nome di Gesù, di ritirarti". Poi gettò dell'acqua benedetta... ogni cosa scomparve.
Le cose andarono particolarmente male durante la
settimana Santa del 1954. Infatti
Un'anima dei purgatorio mi consolò:
"Non spaventarti di dover soffrire a causa dei nemico. Il tentatore può
anche torturare, crudelmente, delle anime che sono in
purgatorio, non per annientarle, ma per purificarle. Non si tratta di collera,
ma di misericordia divina, poiché le anime non sono dei "vasi di
collera", ma dei "vasi di misericordia"
riservati all'eterno splendore. Ti avverto, Satana è
animato da un gran furore contro di te. Egli cerca di sconcertarti tanto quanto
è in suo potere. Se potesse torturarti come vorrebbe
ti farebbe in briciole. Tu non potresti né guardare, né leggere alcuno scritto
il cui contenuto sia d'aiuto alle anime del
purgatorio.
"Egli può agire contro di te solo nella misura in
cui Dio lo permette, poiché tu sei sotto la protezione speciale della Madre di Dio,
che egli teme come la spada. Ma cerca ogni occasione
per vendicarsi Vorrebbe arrivare a farti - nel tuo smarrimento e nella tua
angoscia - rinunciare al tuo voto d'abbandono verso
La cosa più terribile era che avevo il sentimento di
essere stata abbandonata da Dio stesso, di non poter pregare e di sentirmi come
in preda al demonio. Il mattino dopo, alle ore 4,30,
ogni sensazione di bruciatura scomparve improvvisamente e così la terribile
paura dell'inferno.
"Il purgatorio si trova in
parecchi luoghi", rispose un giorno Maria.
"Le anime non vengono mai "fuori" dal purgatorio, ma "con
il purgatorio". Maria Simma vide il purgatorio in diverse maniere:
una volta in un modo ed un'altra volta in modo diverso. In purgatorio c'è un'immensa folla di anime, è un continuo andirivieni. Ella
vide un giorno un gran numero di anime assolutamente a lei sconosciute. Quelle
che avevano peccato contro la fede portavano sul cuore
una fiamma scura, altre che avevano peccato contro la purezza una fiamma rossa.
Poi ella vide le anime in gruppo: preti, religiosi,
religiose; vide cattolici, protestanti, pagani. Le anime dei cattolici soffrono
più di quelle dei protestanti. I pagani invece hanno
un purgatorio ancora più dolce, ma essi ricevono meno soccorsi, e la loro pena
dura più a lungo. Icattolici ne ricevono maggiormente
e sono liberati più in fretta. Ella vide pure molti
religiosi e religiose condannati al purgatorio per la loro tiepidezza di fede e
la loro mancanza di carità. Bambini di soli sei anni possono essere costretti a
soffrire abbastanza a lungo in purgatorio.
A Maria Simma
fu rivelata la meravigliosa armonia che esiste fra
l'amore e la giustizia divina. Ogni anima è punita secondo la natura delle sue
colpe e il grado d'attaccamento al peccato commesso.
L'intensità delle sofferenze non è la stessa per ogni
anima. Alcune devono soffrire come si soffre sulla terra
quando si vive una vita dura, e devono aspettare per contemplare Dio. Un
giorno di purgatorio rigoroso è più terribile di dieci
anni di purgatorio leggero. La durata delle pene è molto varia. Un prete di
Colonia restò in purgatorio dal 555 fino alla Ascensione
del 1954; e, se non fosse stato liberato dalle sofferenze accettate da Maria Simma, avrebbe dovuto
soffrire ancora a lungo ed in modo terribile.
Ci sono pure anime che devono soffrire terribilmente fino
alla fine del giudizio universale. Altre hanno solo mezz'ora di sofferenza da
sopportare, o meno ancora: non fanno che
"attraversare il purgatorio in volo", per così dire.
Il demonio può torturare le anime del purgatorio,
soprattutto quelle che sono state la causa della
dannazione di altre.
Le anime del purgatorio soffrono con una pazienza
ammirevole e lodano la misericordia Divina, grazie alla quale sono scampati
all'inferno. Esse sanno che hanno meritato di soffrire e deplorano le loro
colpe. Supplicano Maria, Madre della Misericordia.
Maria Simma vide pure molte anime che
aspettavano il soccorso della Madre di Dio.
Chiunque pensa durante la vita che il purgatorio sia poca cosa e ne approfitta per peccare deve espiarlo
duramente.
COME POSSIAMO VENIRE IN AIUTO DELLE ANIME DEL PURGATORIO?
1) Soprattutto con il sacrifico
della Messa, che nulla potrebbe supplire.
2) Con delle sofferenze espiatorie:
ogni sofferenza fisica o morale, offerta per le anime.
3) il Rosario è, dopo il Santo Sacrificio della Messa, il
mezzo più efficace per aiutare le anime del purgatorio. Porta loro un gran
sollievo. Ogni giorno numerose anime sono liberate per mezzo del Rosario,
altrimenti avrebbero dovuto soffrire lunghi anni
ancora.
4) Anche
5) Le indulgenze sono di un valore immenso, dicono le
anime. Esse sono un'appropriazione della soddisfazione offerta da Gesù Cristo a Dio, Suo Padre. Chiunque, durante la vita
terrena, guadagni molte indulgenze per i defunti, riceverà
pure, più degli altri nell'ultima ora, la grazia di guadagnare interamente
l'indulgenza plenaria accordata ad ogni cristiano in "articulo
mortis".E'una crudeltà non mettere a profitto
questi tesori della Chiesa per le anime dei defunti. Vediamo! Se ci si trovasse
davanti a una montagna piena di monete d'oro e si
avesse la possibilità di prendesse a piacimento per soccorrere dei poveretti
incapaci di prenderne, non sarebbe crudele rifiutar loro questo servizio? In
parecchie località l'uso delle preghiere indulgenziate
diminuisce di anno in anno, e così anche nelle nostre
regioni. Bisognerebbe esortare maggiormente i fedeli a questa pratica di
devozione.
6) Le elemosine e le buone opere, soprattutto i doni in
favore delle Missioni, aiutano le anime del purgatorio.
7) L'ardere delle candele aiuta le anime: prima perché quest'attenzione d'amore dà loro un aiuto morale poi perché
le candele sono benedette e rischiarano le tenebre in cui si trovano le anime.
Un bambino di undici anni di
Kaiser chiese a Maria Simma
di pregare per lui. Era in purgatorio per avere, il giorno dei morti, spento al
cimitero le candele che bruciavano sulle tombe e per avere rubato la cera per
divertimento. Le candele benedette hanno molto valore per le anime. Il giorno
della Candelora Maria Simma
dovette accendere due candele per un'anima mentre
sopportava per essa delle sofferenze espiatorie.
8) Il gettare dell'acqua benedetta mitiga le pene dei
defunti. Un giorno, passando, Maria Simma, gettò dell'acqua benedetta per le anime. Una voce le
disse: "Ancora!".
Tutti i mezzi non aiutano le anime nella stessa maniera.
Se durante la sua vita qualcuno ha poca stima per
Coloro che peccarono diffamando gli altri devono espiare
duramente il loro peccato. Ma chiunque abbia avuto
buon cuore in vita riceve molto aiuto.
Un'anima che aveva tralasciato di assistere alla Messa poté domandare otto Messe per suo sollievo, poiché
durante la sua vita mortale aveva fatto celebrare otto Messe per un'anima dei
purgatorio.
MARIA E LE ANIME DEL PURGATORIO
Maria è, per le anime del purgatorio,
LE ANIME DEL PURGATORIO E I MORENTI
Durante la notte di Tutti i Santi un'anima
le disse: "Oggi, giorno di Tutti i Santi, moriranno al Voralberg
due persone che sono in gran pericolo di dannazione. Queste non possono essere
salvate se non si prega con insistenza per loro".
Maria Simma pregò: fu aiutata da altre
persone. La notte seguente un'anima venne a dirle che
le due anime erano scampate dall'inferno ed erano arrivate nel purgatorio. Uno
dei due malati si era tuttavia fatto amministrare i Santi Sacramenti, l'altro
li aveva rifiutati.
Secondo ciò che dicono le anime
del purgatorio, molti andrebbero all'inferno perché si prega troppo poco per
loro. Si potrebbero salvare molte anime dall'inferno se mattino e sera si
recitasse questa preghiera indulgenziata con tre Ave Maria per coloro che muoiono il
giorno stesso: "O Misericordiosissimo Gesù, che bruciate di un sì ardente amore per le anime, Vi
scongiuro, per l'agonia dei Vostro Santissimo cuore e per i dolori della Vostra
Madre Immacolata, di purificare con il Vostro Sangue tutti i peccatori della
terra che sono in agonia e che devono morire oggi stesso. Cuore agonizzante di Gesù, abbiate pietà dei morenti".
Maria Simma vide un giorno numerose anime
sulla bilancia fra l'inferno ed il purgatorio.
ISTRUZIONI
Le anime del purgatorio si preoccupano molto di noi e del
regno di Dio. Ne abbiamo la prova da certi
avvertimenti che esse diedero a Maria Simma. Quelli che seguono sono stati presi dalle sue note:
"Non bisogna lamentarsi dei tempi che attraversiamo.E'necessario
dire ai genitori che essi ne sono i principali responsabili. 1 genitori non
possono rendere un peggiore servizio ai foro figli che
assecondano tutti i loro desideri, dando loro tutto ciò che vogliono,
semplicemente perché siano contenti e non gridino. L'orgoglio può così prendere
radice nel cuore di un bambino.
Più tardi, quando il bambino comincia ad andare a scuola,
non sa né recitare un Pater, né fare un segno di Croce. Di Dio, alle volte, non
sa assolutamente nulla. 1 genitori si discolpano dicendo
che questo è il dovere del catechista e dei maestri di religione.
Là dove l'insegnamento religioso non comincia dalla più
tenera età la religione non tiene, più tardi.
Insegnate ai bambini la rinuncia! Perché oggi c'è questa indifferenza religiosa? Questa decadenza morale? Perché i bambini non hanno imparato a rinunciare! Essi diventano
più tardi dei malcontenti e degli uomini senza discrezione che prendono parte a
tutto e vogliono aver tutto a profusione. Ciò provoca tante deviazioni
sessuali, le pratiche e l'assassinio anticoncezionali. Tutti questi fatti
gridano vendetta al cielo!
Chi non ha imparato da bambino a rinunciare
diventa egoista, senza amore, tirannico. Per questo motivo oggidì c'è tanto
odio e mancanza di carità. Vogliamo vedere dei tempi migliori? S'incominci
dall'educazione dei bambini.
Si pecca in maniera spaventosa contro l'amore del
prossimo, soprattutto con la maldicenza, l'inganno e la calunnia. Da dove
comincia? Nel pensiero. Bisogna imparare queste cose fin dall'infanzia e
cercare di scacciare immediatamente i pensieri contrari alla carità. Si
combattono subito tutti i pensieri contro la carità; e non si arriverà a
giudicare gli altri senza carità.
Per ogni cattolico l'apostolato è un dovere. Alcuni
l'esercitano con la professione e altri con il buon esempio. Ci si lamenta che
molti sono corrotti dai discorsi contro la morale o contro
La preoccupazione dell'anima non deve essere soffocata da
quella esagerata del corpo.
Il 22 giugno 1955, durante la notte, sentii
distintamente: "Dio esige un'espiazione!" Ed è con i sacrifici
volontari, accettati con la preghiera, che si può espiare maggiormente. Ma se questi sacrifici non si accettano di buona voglia, Dio
li esigerà con la forza. Perché è necessaria un'espiazione.
PERCHE DIO LO PERMETTE?
Molta gente si domanda: "È possibile che Dio
permetta ai morti di apparire ai vivi?".
Ammettendo che tutto sia possibile alla Sua Bontà, perché
Dio permette delle cose cosi straordinarie? Non è certamente per soddisfare la
nostra curiosità: se per
Il grande pericolo di oggi è che
le cose vanno materialmente troppo bene. Noi dobbiamo vegliare e preoccuparci
maggiormente della vita eterna, poiché essa dura sempre. Non attacchiamo il
nostro cuore a ciò che è temporale: di tutto ciò che passa noi non potremo mai
portar via nulla. Proprietà, affari, belle case, tutto ciò passa e più presto
di quello che pensiamo: noi potremo portar via solo le nostre buone opere. E'
evidente che abbiamo bisogno dei beni terreni per vivere, ma si tratta di non
attaccarvi il nostro cuore: ecco il problema. Questo è il senso e lo scopo
delle apparizioni delle anime dei purgatorio, come di
tutte le altre rivelazioni private. E': il solo motivo per
cui Dio permette tali contatti soprannaturali: il buon Dio
Misericordioso si degni di darci
Un'anima a cui Dio vuoi dare una
grazia particolare possiede già dalla nascita questa grazia, ma non è raro che
essa sia accordata più tardi. Le vie dei Signore sono
ammirevoli, insondabili. Un gran peccatore può diventare un gran
Santo, come lo prova S. Agostino. Saulo è diventato San Paolo, e tutto ad un
tratto.
DOMANDE DIVERSE
"Conosce le anime che si indirizzano
a Lei?" mi si chiede.
Quelle che ho già conosciuto le riconosco subito; le
altre no, a meno che non mi dicano chi sono. Esse
appaiono il più delle volte in abito da lavoro. "Si può inviare un'anima dei purgatorio da un'altra persona?".
No, non si può. Uavrei fatto
volentieri; avrei voluto soprattutto mandarne una a quelle persone che non
fanno che prendere in giro queste cose e che non credono che le anime dei purgatorio possano apparire. Mi fu pure domandato se si
poteva far venire le anime. No, non si può. Esse vengono
quando il Buon Dio lo permette per chiedere la loro liberazione.
"E' un peccato non credere alle apparizioni delle
anime dei purgatorio?" No, non è un dogma di
fede; non si è obbligati a crederci, ma non bisognerebbe riderne.
CHE
COSA SANNO DI NOI LE ANIME DEL PURGATORIO?
Le anime sanno di noi e di quello che ci capita molto di
più di quello che noi crediamo. Sanno, per esempio, chi prende parte alla loro
sepoltura, se si prega o se si va semplicemente per fare atto di presenza,
senza dire una preghiera, cosa che succede sovente. Esse sanno se si va via
dopo l'offertorio, senza assistere alla Messa che sarebbe di gran profitto per
loro. Se si assistesse con devozione alla funzione, invece
di accompagnare solamente il corpo al cimitero, si aiuterebbero maggiormente i
defunti, poiché, altrimenti, si va solo per essere visti, ciò che è di minimo
profitto per loro.
Le anime sanno anche tutto ciò che si dice di loro, ciò
che si fa per loro; esse sono molto più vicine a noi di quello che crediamo,
esse sono vicinissime.
CIO CHE AIUTA LE ANIME DEL PURGATORIO
Il soccorso più prezioso che possiamo dare alle anime è
senza dubbio
Ma ci sono pure delle persone che
potrebbero andarci senza mancare ad alcun dovere: i pensionati, per esempio,
che sono in buona salute, solidi sulle loro gambe, che stanno vicino alla
chiesa, ma che dicono: "Sono obbligato ad andarci la domenica, ma non
durante la settimana; dunque non ci vado".
Coloro che pensano ed agiscono così devono aspettare a
lungo dopo la morte affinché una Messa sia loro di profitto, poiché durante la
loro vita ne hanno fatto poco caso.
Se non possiamo andarci, inviamovi di frequente i ragazzi in età scolastica. In molti posti non ci sono più scolari alle Messe celebrate
durante i giorni feriali. Se si sapesse qual è il prezzo di una sola Messa per
l'eternità le chiese sarebbero piene, anche durante la
settimana. Nell'ora della morte le Messe, alle quali abbiamo assistito con
devozione durante la nostra vita, sono il nostro
maggior tesoro; esse hanno per noi più valore delle Messe che sono celebrate
per noi dopo la morte.
Parenti ed educatori si
lamentano che i bambini, ai nostri giorni, sono indolenti e disobbedienti.
Questo non è un effetto dei caso: una volta i bambini
assistevano ogni giorno alla Messa degli scolari. La preghiera e
Nessun padre, nessuna madre, né nessun catechista può
mettere nel cuore dei bambino ciò che Nostro Signore
stesso gli dà in grazie durante
Mi
L'acqua benedetta è preziosa, essa pure, quando si
adopera con fede e fiducia. Ma è la stessa cosa
aspergerne il suolo con una mano piena o spanderne solo una goccia,
accompagnata da una giaculatoria; spesso vai meglio una sola goccia.
Peccato che in molte case non ci sia
più un'acquasantiera; non c'è quindi occasione di dare dell'acqua benedetta
alle anime del purgatorio.
QUALI SONO I PECCATI PIU'
SEVERAMENTE PUNITI IN PURGATORIO?
I peccati contro la carità: maldicenza, calunnia,
rancore; le querele, provocate dalla cupidigia e l'invidia, sono severamente
punite nell'altro mondo. Ecco, per esempio, un buono a nulla
potrebbe essere un uomo come si deve, se fosse trattato con bontà e carità.
Facciamo attenzione a non criticare, o ridere di certa gente: ciò nuoce
gravemente alla nostra anima.
Quante volte delle persone sole si lamentano che non le si aiuti un poco, mentre nelle vicinanze, forse a dieci
metri di distanza, ci sono dei giovani. Ma a loro non
verrebbe mai in mente di aiutare il loro vicino bisognoso di soccorso e fare un
sentiero nello spesso strato di neve. E tuttavia, le
opere di carità hanno la maggiore ricompensa in cielo.
Quante volte si pecca con le parole ed i giudizi
sprovvisti di carità! Si potrebbe scrivere tutto un libro a questo proposito. Se seguissimo la consegna che ci dà
Una parola può uccidere, una parola può
guarire. L'amore copre la moltitudine dei peccati. Andiamo dunque con carità
soprattutto davanti ai nostri nemici. Essere buoni con
coloro che ci fanno dei bene è una cosa che fanno anche i pagani, dice Cristo.
Ma fare dei bene a coloro che hanno verso di noi dei
sentimenti ostili, ecco la vera attitudine cristiana; ecco ciò che il Salvatore
ci domanda; così noi ci faremo un amico da un nemico, e potremo risparmiarci
una gran parte dei purgatorio.
CHE
COSA SOFFRONO LE ANIME DEL PURGATORiO?
Esse soffrono in mille modi diversi: ci sono tanti diversi purgatori come ci sono tante anime. Ogni anima ha la
nostalgia di Dio, e questo è il più lancinante dei dolori. Inoltre
ogni anima è punita in ciò e per ciò che l'ha fatta peccare. Succede, in una
certa misura, anche sulla terra quando la punizione segue una cattiva azione: colui che mangia con eccesso soffre di mai di ventre e
diventa troppo pesante; colui che fuma troppo è intossicato dalla nicotina ed è
in pericolo di prendere un cancro ai polmoni.
Nessun'anima vorrebbe ritornare di nuovo sulla terra per vivere come
prima nelle tenebre di questo mondo, poiché conosce cose di cui noi non abbiamo
nessuna idea.
Le anime vogliono purificarsi in purgatorio come l'oro
nel crogiuolo. Possiamo immaginarci una ragazza che volesse
andare al primo ballo in abiti sporchi e spettinata? Un'anima che è in un luogo
di purificazione ha una immagine così sfolgorante di
Dio, che le è apparso in una bellezza, in una purità così splendida, così
abbagliante, che tutte le forze dei cielo, non basterebbero a smuoverla per
presentarsi davanti a Dio finché sussiste in essa la minima macchia. Solo
un'anima luminosa, perfetta, osa andare verso l'incontro
della luce eterna e della perfezione divina per contemplare Dio faccia a
faccia.
BISOGNA PERDONARE AL DI
Un contadino venne un giorno a vedermi per lamentarsi:
"Sto costruendo una stalla. Ogni volta che il muro arriva ad una certa altezza cade dall'altra parte. Noi abbiamo esaminato la
cosa; non ci sono difetti, deve esserci qualcosa di soprannaturale lì dentro. Che si può fare?".
Gli domandai: "Hai forse un defunto che aveva
qualcosa contro di te, o che era animato da sentimenti ostili nei tuoi
riguardi?".
Rispose: "Per questo, sì! Pensavo giustamente che
non potesse essere che lui che, anche sotto terra, non mi lasciasse
tranquillo". "Chiede solamente" gli dico "che tu gli
perdoni, null'altro". "Cosa? perdonargli? a lui che mi ha fatto tanti torti da vivo? perché possa andarsene in Cielo? No, no! Non ha che da
espiare". Dovetti calmarlo: "Non se ne andrà
subito in cielo; dovrà ben espiare questo torto, ma sopporterà più facilmente
la sua pena. Non ti lascerà più riposo finché tu non gli abbia perdonato dal
fondo dei cuore".
Non voleva saperne. Gli domandai allora: "Perché
dici dunque nel Padre Nostro: "perdona le nostre
offese come noi perdoniamo a coloro che ci hanno offeso?" Di fatto tu dici
a Dio: "Non mi perdonare, perché anch'io non perdono al mio
prossimo".
"Solo adesso capisco veramente", confessò.
Potei ancora indurlo a raccogliere tutte le sue energie
per dichiarare: "SI, in nome di Dio, voglio perdonare, affinché Dio mi perdoni".
QUAL È L'EFFICACIA DELL'INDULGENZA PLENARIA CONCESSA IN
PUNTO DI MORTE?
Un uomo mi fece chiedere un giorno di sua moglie morta.
La risposta fu che quella donna era ancora in purgatorio. Notate che era membro
di parecchie confraternita nelle quali si può
guadagnare un'indulgenza plenaria in punto di morte. Si sarebbe
dunque potuto pensare che non fosse più in purgatorio.
Domandai ad un'anima com'era possibile tal cosa. Ecco la
risposta: "Per guadagnare pienamente un'indulgenza per se stessi, bisogna
avere l'anima dei tutto staccata da ogni attaccamento
terreno. Si domanda molto. Prendete, per esempio, una madre di cinque figli sul
letto di morte. Ebbene, questa deve dire a Dio:
"Voglio ciò che vuoi Tu, vivere o morire, come Tu vuoi".
Si domanda molto. Bisogna già essere vissuti in questi
sentimenti per poter raggiungere un tal grado di distaccco
nell'ora della morte.
CI SONO ANCHE BAMBINI IN PURGATORIO?
Sì, anche dei bambini che non vanno ancora a scuola
possono andare in purgatorio. Dal
momento che un bambino sa che qualcosa non è buona e la fa, commette una
colpa.
Naturalmente, per i bambini il
purgatorio non è lungo, né doloroso, poiché manca loro il pieno discernimento.
Ma non dite che un bambino non capisca ancora! Un
bambino capisce più di quello che noi pensiamo, ha una coscienza ben più
delicata di un adulto.
QUAL E IL DESTINO DEI BAMBINI MORTI SENZA BATTESIMO, DEI
SUICIDI, ecc,?
Questi bambini hanno pure un "cielo"; essi sono
felici, ma non hanno la visione di Dio. Tuttavia, ne sanno così poco su questo
tema che credono d'aver raggiunto ciò che esiste di più bello. Che ne è dei suicidi? sono dannati? Non
tutti, perché, nella maggior parte dei casi, non sono responsabili dei loro
atti. Coloro che sono colpevoli d'averli spinti al suicidio
portano una responsabilità maggiore.
I membri di un'altra religione vanno pure in purgatorio?
Si, anche coloro che non credono
nel purgatorio. Ma non soffrono tanto come i
cattolici, poiché non avevano le sorgenti di grazie di cui noi disponiamo;
senza dubbio, non hanno la stessa felicità. Le anime dei
purgatorio non possono far nulla per se stesse?
No, assolutamente nulla, ma esse possono aiutarci molto
se noi glielo chiediamo.
Un uomo mi scrisse una lettera:
sua moglie era morta da un anno; da allora ogni notte sentiva bussare alla porta
della sua camera. Mi chiese di andare a vedere cosa succedeva. Vi andai dopo
avergli detto che non ero sicura di poter sapere
qualcosa. Forse sua moglie non poteva ancora annunciarsi. Era necessario, in
questo caso, abbandonare tutto nelle mani della Provvidenza.
Dormii in quella camera. Verso le 23, 30 circa incominciò
il rumore. Domandai subito: "Cosa vuoi? Che devo fare?". Non vidi nessuno e non ricevetti
risposta alcuna. Pensai che quella donna non potesse ancora parlare. Dopo
cinque minuti circa, intesi uno scalpitare spaventoso; arrivò un grosso
animale, cosa che non mi era ancora capitata. Era un ippopotamo.
Gettai subito dell'acqua benedetta e chiesi: "Come
posso aiutarti?". Nessuna risposta: era preoccupante. Allora venne il
demonio, sotto forma di un orribile serpente gigantesco che strinse
l'animale... per strangolarlo. Poi, improvvisamente, scomparve. Mi misi a fare
dei ragionamenti tristi. Tuttavia, quella donna non doveva essere dannata.
Poco dopo venne un'anima con un'apparenza umana, come vengono sempre da me; mi consolò: "Non temere: questa
donna non è dannata, ma subisce il più terribile purgatorio che esista".
E
mi disse la causa. Costei era vissuta, per decine d'anni, in inimicizia con
un'altra donna: inimicizia di cui ella era la causa.
La sua nemica aveva voluto sovente fare la pace, ma ella
si era rifiutata: anche durante la sua ultima malattia aveva rifiutato le sue
richieste con sgarbo, ed era morta così.
Abbiamo qui una prova della severità con la quale Dio
punisce coloro che si comportano in una maniera ostile riguardo al prossimo,
poiché questo è un atteggiamento diametralmente opposto alla carità. Nella vita
si arriva sovente a dispute, ma bisogna cercare di rimettere a posto, al più
presto, ogni cosa: perdonare subito. La carità oltrepassa tutto; non si ripete
abbastanza il valore della sua forza. Essa copre una moltitudine di peccati.
ESORTAZIONI DATE DALLE ANIME DEL PURGATORIO
Sovente ho ricevuto, da parte
delle anime, comunicazioni, esortazioni e consigli pratici. Ne cito brevemente
alcuni:
Il Santissimo Sacramento non è più onorato come dovrebbe
essere. In molte chiese moderne non è più al centro della chiesa.
Sovente si fanno statue e quadri
che scherniscono ciò che dovrebbero rappresentare. Anche il fatto di comunicarsi
in piedi senza nessuna genuflessione è una mancanza di rispetto e di umiltà.
Il Rosario dovrebbe essere tenuto in maggiore onore. La
preghiera dei Rosario ha una grande potenza: Maria è il soccorso dei cristiani.
Ovunque offendo la gente dicendo, per ordine delle anime dei purgatorio, che gli abiti immodesti come le minigonne
spingono all'immoralità. Bisogna prendere le cose seriamente: le donne hanno su
questo punto una grande responsabilità.
Le anime desiderano che si faccia il testamento in tempo.
Quante querele nascono e si continuano per generazioni perché o non si è fatto
testa, mento, o non si è fatto secondo giustizia.
È necessario che ciascuno contribuisca all'avvento dei Regno di Cristo. I genitori hanno una grande
responsabilità quando non lasciano lavorare attivamente i loro ragazzi. La
gioventù si rende colpevole quando, per amore dei
propri comodi, tralascia di compiere una buona azione.
UNA MAESTRA Di SCUOLA TIROLESE CHE HA IL SENSO
DELL'UMORISMO
Ho
una compagna di scuola nel Tirolo, una buona anima,
la quale, ammalatasi, sopportò la malattia con pazienza. Trascorso un anno
dalla sua malattia, sentii che era in sanatorio, e decisi di andare a trovarla.
Quando arrivai mi disse: "Perché il Buon Dio non
mi ascolta? Potrei essere tanto utile a scuola".
"Sì; ma senta, Suora", cercai di confortarla,
"lei deve sempre pensare che la sofferenza è un gran segno dell'amore che
Dio ci porta".
Allora, scherzando, mi rispose: "Vorrei che Egli,
per un po' di tempo, non mi amasse così tanto!".
TU DEVI SANTIFICARE
Un'anima
Inoltre si deve assistere la domenica alla S. Messa, e
non il sabato.
Le anime dei purgatorio dicono
che il rito latino deve restare vicino a quello nella lingua materna, affinché
anche i fedeli che parlano altre lingue possano partecipare con raccoglimento
alla celebrazione festiva. Così desidera anche il Papa.
NON CI SI CURA PIU' DI
RICONOSCERE I PECCATI
In molti luoghi anche la confessione è stata messa fuori
uso.
La confessione è un sacramento istituito da Cristo e non
dalla Chiesa, come molti credono. Cristo infatti
disse: "Ricevete lo Spirito Santo: saranno rimessi i peccati a chi li
rimetterete, e saranno ritenuti a chi li riterrete" (Gv.
20, 23). Quindi i peccati devono essere confessati,
altrimenti come può il sacerdote decidere se si devono rimettere o no?
Una persona mi chiese un giorno: "Ma Cristo non disse che si deve andare a dire i peccati in confessionale".
Al che io risposi: "No, questo Cristo non lo disse.
Se lei preferisce può confessarsi davanti alla gente, in modo che il sacerdote
possa darle l'assoluzione fuori dal confessionale. Ma lei li deve accusare i suoi peccati".
Con varie scuse si cerca di sostituire la confessione
particolare con una penitenza fatta di meditazione. In queste parrocchie le
confessioni diminuiscono notevolmente. Roma e anche i Vescovi austriaci hanno
dichiarato con grande chiarezza che in una confessione
comunitaria non è possibile assolvere una persona che ha dei peccati mortali. Quindi la confessione comunitaria non potrà mai sostituire
la confessione personale.
Così pure si cerca di non permettere di confessarsi ai comunicando, che per la prima volta ricevono il Signore.
Ciò non è permesso. 11 Papa ha già dichiarato due
volte che la confessione deve precedere la prima comunione. Purtroppo molti
sacerdoti non seguono più il Papa, e ciò si dovrà amaramente scontare.
Le anime dei purgatorio ci
esortano continuamente a pregare per il Santo Padre. Oggi è necessario
attenersi scrupolosamente a ciò che dice il Papa, e seguire la propria
coscienza.
Ad Uim incontrai dei ragazzi di
quindici anni che non avevano ancora ricevuto il sacramento della confessione.
Domandai perché non si fossero ancora confessati e mi risposero:
"Nell'occasione della prima comunione non ci fu permesso. In seguito
avremmo potuto confessarci nel sesto anno di scuola elementare. Ci domandammo a
vicenda: -Tu hai ancora altri peccati in più di allora? -
Veramente no, all'infuori di qualche lite, di qualche disubbidienza. -
Bene! - ci dicemmo -Avremmo dovuto confessarci prima
di ricevere la prima comunione. Non l'abbiamo fatto. Così, non avendo preso quell'abitudine, non ci confessiamo più".
Eppure la confessione prima di ricevere la prima
comunione è tanto necessaria, proprio per la formazione della coscienza dei fanciulli. Molti innovatori non hanno seguito gli
insegnamenti dei Vescovi, ed hanno caparbiamente rinnovato tutto di sana
pianta. Ora essi devono constatare che i fedeli, ma soprattutto i bambini, non
li ubbidiscono più.
Il Decreto della Congregazione per la
propagazione della Fede A.A.S. N. 58/16 dei
29-12-1966, era stato già approvato da S.S. Paolo VI il giorno 14-10-1966 e venne pubblicato per volere di Sua Santità stessa.
Tre mesi dopo la pubblicazione il
Decreto venne convalidato, per cui non è più proibito divulgare - senza l'imprimitur - scritti riguardanti nuove apparizioni,
rivelazioni, profezie e miracoli.
l
Concilio Vaticano II ha riconosciuto il diritto all'informazione leale fra le
persone oneste; dopo il 15-11-1966 i canoni 1399 e 2218 non sono più in vigore.
(Documentazione cattolica n. 1488, pag. 327).