1.
Nella Mirari Vos c’è scritto:
“…Da questa corrottissima sorgente dell’indifferentismo
scaturisce quell’assurda ed erronea sentenza, o
piuttosto delirio, che si debba ammettere e garantire
a ciascuno la libertà di coscienza: errore velenosissimo, a cui apre il
sentiero quella piena e smodata libertà di opinione che va sempre aumentando a
danno della Chiesa e dello Stato, non mancando chi osa vantare con impudenza
sfrontata provenire da siffatta licenza qualche vantaggio alla Religione. “Ma qual morte peggiore può darsi all’anima della libertà
dell’errore?” esclamava Sant’Agostino [Ep. 166]. Tolto infatti ogni freno
che tenga nelle vie della verità gli uomini già diretti al precipizio per la
natura inclinata al male, potremmo dire con verità essersi aperto il “pozzo
d’abisso” (Ap 9,3), dal quale San Giovanni vide
salire tal fumo che il sole ne rimase oscurato, uscendone locuste innumerabili
a devastare la terra. Conseguentemente si determina il cambiamento degli
spiriti, la depravazione della gioventù, il disprezzo nel popolo delle cose
sacre e delle leggi più sante: in una parola, la peste della società più di ogni altra esiziale, mentre l’esperienza di tutti i
secoli, fin dalla più remota antichità, dimostra luminosamente che città
fiorentissime per opulenza, potere e gloria per questo solo disordine, cioè per
una eccessiva libertà di opinioni, per la licenza delle conventicole, per la
smania di novità andarono infelicemente in rovina…”
http://www.totustuus.biz/users/magistero/g16mirar.htm